martedì, giugno 23, 2009
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
 PROFANI-AMO

Chiodo scaccia chiodo.
Dimenticare una donna con un'altra donna.
Prendere un cucciolo quando si è perso un amico scodinzolante.
Giocare un torneo subito dopo essere uscito malamente da quello prima.

Chiodo scaccia chiodo,
che è un po' come un occhio per occhio, dente per dente,
ma applicato con disciplina su se stessi:
ricominciare, tutto, da capo.

Chiodo scaccia chiodo,
come diceva mio nonno, non certo un pedagogista,
quando io piangevo e m'invitava a farmi male ancora,
un dolore nuovo alla mano, per cacciare il dolore al piede.

Chiodo scaccia chiodo.
L'omeopatia emotiva.

Curarci di ciò che ci ha ferito.
Il Male che scaccia il Male.
Il chiodo che cura il chiodo.

Appunto, lo cura.
A danno fatto insomma.

Perché il Male non previene il Male,
perché la Storia non insegna un bel nulla,
perché sbagliare non ci eviterà di sbagliare ancora,
perché una volta che inizi, poi non puoi più smetterla.

Chiodo scaccia chiodo, no?
La catena dell'Amore.
Il vero Peccato Capitale è esserci innamorati la prima volta.

Per questo non è mai una buona idea innamorarsi delle proprie ex:
si verrebbe a creare un circuito chiuso di chiodi scaccia chiodi.
Insomma, mi ritroverei con una corona di chiodi.

Come una corona di spine.

Ed i chiodi non scaccerebbero più i chiodi.
Ma si conficcherebbero in mani che hanno accarezzato le altre donne.
Nei piedi che hanno fatto passi verso le altre donne.
Nel costato, che ha visto scendere la testa di un'estranea, più giù.
Più giù, baby.

Chissà, forse Gesù non era venuto a salvarci l'anima dal Diavolo.

Ma a salvarci il cuore dalla nostra compagna di banco alle elementari.


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giovedì, giugno 11, 2009
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 SINEDDIMENTICAMARSI 

Dimenticherò quante diottrie ti mancano,
che taglia avrai di jeans e la mappa dei tuoi nei.
Dimenticherò i giorni tristi.
Ma tenendoli bene a mente.
Dimenticherò i tuoi gemiti.
Non è vero, come potrò dimenticarli?
Dimenticherò che mi avrai dato del bastardo.
Potevi essere tu, o qualcun'altro, chi se lo ricorda?!
Dimenticherò che sarò stato tuo.
Ma tu non dimenticarlo.

E dimenticherò di averlo solo taciuto.

Dimenticherò magari il nome di tua nonna.
O l'indirizzo di casa o cosa volevi per Natale.
Dimenticherò cosa provo ora.
Oh sì, quello si dimentica sempre..
Dimenticherò sicuramente il tuo compleanno.
Non lo saprò nemmeno prima, lo hai dimenticato già?
Dimenticherò il tuo numero di telefono, impresso sulle mie dita.
E se mai lo ricordassi, lo vorrò dimenticare ancora.

E dimenticherò di averlo solo voluto.

Ne dimenticherò il senso,
o un semplice particolare.
Forse non avrà nemmeno molta importanza.
Perché abbiamo litigato l'avrò subito dimenticato.
E chissà, anche se lo ricordassi, mi avrai già perdonato.

E dimenticherò di averlo solo sognato.

Dimenticherò.
Tanto o poco. No, tutto no.
Dimenticherò qualcosa.
Pezzi di te, che perderò.
Giorni che mi sarò perso.
Poco è già tanto, lo so.
Ma io ti dimenticherò.

E dimenticherò ogni giorno di averlo anche solo pensato.

Dimenticherò di darti alcune certezze, ma sai che ti amo.
Dimenticherò i dubbi, anche perché, boh, forse ti amo.
Dimenticherò certe cose per cui adesso ti amo.
Dimenticherò, anche se amo tutto di te.

Ma non dimenticherò di averti solamente sfiorato.

 

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venerdì, maggio 22, 2009
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 PALLE LUCIDE

Non mi piace entrare in faccende altrui.
Ma visto che gli vado sempre contro,
per una volta che sono d'accordo con lui,
lo dico chiaro e tondo:

sul divorzio con la Lario,
io sto con Berlusconi.

Anzi, mi stupisco sia stata lei la prima a chiederlo.
Fossi stato Silvio, avrei chiesto la separazione già anni fa.
E dev'essere vero amore il suo,
per stare con una donna che l'ha tradito più volte con un altro uomo.

No, davvero, non sto facendo facili battute su Cacciari.
Non so nemmeno se Veronica sia stata col sindaco di Venezia.
Ma con qualcuno è stata.
Qualcuno che non è suo marito.

Altrimenti non si spiega come i figli possano essere ancora vivi.

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lunedì, maggio 18, 2009
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 PRO-PRO-PO-PO-PRO-PO-SIZIONI

Io, di musica,
non ho mai capito nulla.
E canto Tiziano Ferro a squarciagola.

Io, alla musica,
devo un grande amore.
Ed ora mi è rimasto solo Beethoven.

Io, dalla musica,
prendo talvolta le distanze.
Ed allontanati da me con quell'I-pod!

Io, nella musica,
che penso, che ripenso, che ci penso ancora.
E confondo il salame coi capelli verde rame.

Io, con la musica,
ci faccio l'amore.
Ecco, magari non con la techno, dài.

Io, sulla musica,
ci metto le mie parole.
E fa niente se Mogol ha fatto meglio.

Io, per la musica,
farei di tutto, davvero tutto.
E la prima cosa è non suonarla affatto.

Io, tra la musica,
tra la musica e la scrittura, scelgo la scrittura.
E se stono, beh, sarà magari una poesia.

Io, fra la musica,
ballo e rido e amo e ballo ancora.
E chiamo le tue braccia "la mia musica", Amore.


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giovedì, maggio 14, 2009
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 RE-DEAL
(la prima parte qui)

- Spad, cosa sta facendo?
- Sto andando a fotocopiare la relazione che mi ha chiesto.
- Sono sbalordito, lei lavora.
- No, è solo che non l'ho fatta e sto fotocopiando quella dell'anno scorso.
- Ah. No, intendevo dire: cosa ci fa qui in ufficio?
- Capo, sa che me lo chiedo spesso anch'io?
- Mi ha chiamato il presidente.
- Versicci? Vuole la rivincita?
- Appunto, mi ha detto della vostra partita di poker di ieri sera.
- Un vero incapace. Pensi che non ho dovuto nemmeno barare.
- Lei ha vinto tutto. Dice Versicci che è il nuovo proprietario della banca.
- Sì. Beh, quasi tutto.
- Cosa voleva di più?
- Non fosse stato per quell'asso, avrei vinto anche lo Jus Primae Noctis della figlia.
- Ma ha sedici anni!
- Eh, lo sostengo anch'io. Ma il padre la crede ancora vergine.
- E lei come fa a sapere che non è vero?
- Perché l'ho conosciuta.
- Mi spieghi, la figlia sedicenne di Versicci le ha confidato di aver già fatto sesso?
- Ma no, certe cose si capiscono.
- E come?
- Mi chiamava "Papi".

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martedì, maggio 05, 2009
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 MANUALE (D'AMORE)

Berlusconi nega che la fine del matrimonio con Veronica Lario
sia da attribuire alla sua passione per le ragazzine della TV.

No, la colpa è invece della Sinistra!

Ed ha ragione.
Lui non è mica mancino.

Se avesse tenuto il telecomando nella Destra,
sarebbe stato più veloce a cambiare canale
quando sua moglie entrava in stanza.

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lunedì, maggio 04, 2009
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 BANK&ROLL MANAGEMENT 

- Spad, si può sapere cosa sta facendo?
- Capo! Ma no, nulla. Solo un giochetto tra amici.
- Quelle sono carte, è vietato giocare d'azzardo in questa banca.
- Ma no, quale azzardo?! Ci stiamo giocando la roba della cancelleria.
- Mi spiego meglio: è vietato giocare a carte in ufficio.
- Guardi, non sono carte vere. Sono le carte di credito inutilizzate.
- No, vedo che non ci capiamo, Spad: è vietato giocare. Dovreste lavorare piuttosto.
- Aspetti, ho appena puntato, finisco la mano.
- Non ha una relazione importante da consegnarmi entro mezzogiorno?
- Devo finire la mano.
- Perché??
- Ho perso la penna.
- Scusi?!
- Non posso scrivere, mi sono giocato la penna nera col ragionier Magalli.
- Una penna della banca?
- Prima. Ora, grazie ad una coppia di Visa, è del Ragioniere.
- E non ha una penna blu?
- Paoletti. Tris di Mastercard.
- Rossa, la relazione va bene anche rossa.
- Gregorio, del Marketing. Full di Assegni scoperti.
- La batta al computer!
- Versicci.
- Il Presidente?
- Scala al Postamat. Pensavo bluffasse.
- Il Presidente è un gentiluomo.
- Speriamo. Per Rita.
- Cosa c'entra la mia segretaria?
- Versicci mi ha vinto anche una notte con lei.
- Questa bisca deve finire subito! Adesso vado nel mio ufficio. Se quando torno..
- Capo.
- Cosa c'è?
- Non è più il suo ufficio.
- Spad, no. Non me lo dica.
- Chi avrebbe immaginato che il Dottor Giroli avesse un colore di American Express?
- Passi pure che lei si giochi tutto il mio personale e l'arredo, ma non vince mai??
- Non mi fanno più mescolare il mazzo.
- Barava?
- Mi hanno scoperto che per fare tris di CartaSì ho usato la carta di credito aziendale.
- E chi ce l'ha ora??
- Versicci.
- Sempre lui? Ma è fortissimo.
- No, quella mica l'ha vinta a poker.
- Ah. E come mai ce l'ha lui?
- Sono venute fuori le sue note spese, Capo.
- Le mie che? Io non ho mai utilizzato quella carta, è sempre stata.. Spad!
- Ma no, qualche porno. Sa, in trasferta, mi sento solo.
- Beh, almeno ha smesso di scaricarli con la connessione del telefonino aziendale.
- Già.
- Spad?
- Sì?
- Chi ha il suo telefonino?
- Logosti, della Contabilità. Full di bancomat.

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mercoledì, aprile 29, 2009
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 BRUCE WINNIS

Nel Poker la "sesta carta" è quel momento di falsa tregua,
subito successivo all'assegnazione del piatto.
Al tavolo una battaglia si è appena conclusa,
il vincitore sorride, lo sconfitto conta ciò che gli resta dei soldi.

Ma il gioco non è mai finito.

C'è chi da quel momento mugugnerà i suoi accidenti,
segno che ha i nervi scoperti,
per cui sarà più esposto a prendere inutili rischi.

Chi invece si esalterà, decantando le sue vittorie,
vedendosi già al tavolo finale,
e stai certo che ora folderà anche una buona coppia.

E chi poi si chiuderà nel silenzio di certi calcoli,
che vuole capire cos'è successo,
o forse finge solo di farlo, ché in guerra tutto vale.

La "sesta carta".

La meno visibile, eppure la più universale.
Serve a tutti, ma quasi nessuno la usa.
Perché pochi infatti sanno che,
tra una mano e l'altra,
si è giocatori.

Anche a gioco fermo.

Come chi studia le catastrofi,
per sopravvivere allaprossima.
Come chi va oltre al traguardo,
per non tenere fermi i muscoli.

Come chi si ama comunque o ama comunque se stesso,
anche quando l'amore ogni volta finisce.
Come essere catturati come ostaggi senza valore,
e vender cara la pelle davanti al plotone.

La "sesta carta".

Come chi sorride da galletto,
dopo aver fatto ridere i polli.
Come flettere i muscoli,
dopo un lancio nel vuoto.

Come chi piange stupito,
dopo aver fatto del male.
Come accarezzarti ancora,
dopo aver fatto l'amore.


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lunedì, aprile 27, 2009
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 ME DAGLIE' (a te!) 

Ho appena passato due ore con un moccioso di quattro anni,
che mi ha sfidato tutto il tempo a:
"l'uccellino è vivo o morto?"

Va detto, se come me non siete né pedofili né necrofili,
l'esperienza non è tanto interessante.

Il bambino incrocia le dita delle due mani a mo' di preghiera,
lascia il medio in mezzo ai due palmi e mi fa la domanda:
"l'uccelino è vivo o morto?"

Dopo la mia risposta, c'è il responso:
il moccioso dischiude le mani e mostra un dito tremante. Vivo.
Oppure un dito fermo, penzolante, a testa in giù. Morto.

Le punizioni per le eventuali mie previsioni sbagliate sono pugni.
Dovessi invece azzeccare e vincere io..
Beh, pazienza.

Sarà per questa sua certezza di farla comunque franca,
ma l'infante non mente mai:
se aveva deciso morto, la mia risposta esatta non resusciterà il dito.

Perciò, un giochino che, se svolto tra adulti,
darebbe sul lungo termine una percentuale di risposte errate del 90%,
se giocato con un bambino riporterà l'equilibrio del mondo al 50%.

Ho capito quindi che un bambino è come una moneta.
Ed essendo un'innocente creatura, che non mentirebbe nemmeno per vincere,
un bambino non è una semplice moneta, ma è una medaglia.

E come ogni medaglia che si rispetti,
un bambino avrà il suo rovescio,
il rovescio della medaglia.

No moccioso, dico davvero.

Tirami un altro pugno e ti mollo un rovescio.


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venerdì, aprile 24, 2009
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 BOLD BLUES 

I capelli sono errori di un momento.

La distrazione di una mano che passa e rovina quell'aria anni 60,
Che ti eri studiato per mezz'ora allo specchio,
Per andarla a prendere, la vostra prima uscita.

I capelli sono errori della natura.

Crescono, vivono, hanno bisogno di cure.
Ma non producono né ossigeno né amore.

I capelli sono errori rimediabili.

Ché ci sarà sempre chi ti dice di tagliarli.
Chi si accorgerà che stavi meglio prima, sai?
Ti chiederanno di crescere, e tu risponderai che ricresceranno.

I capelli sono errori tattici.

Ché puoi resistere allla bufera e stare in piedi.
L'unica concessione sono sbuffi di pelo ovunque.

I capelli sono errori da nascondere.

Un cappellino da baseball, una coppola sicula od un passamontagna.
E se ce l'hai sporchi o spettinati o bianchi non importa.
Leggeranno "I Love NY" o sentiranno "Questa è una rapina!".

I capelli sono errori sociali.

Li tagli corti corti e sei un naziskin.
Li lasci lunghi lunghi, sei un barbone.
Li lasci a metà, come i ragionieri.

I capelli sono errori, sempre.

Che li tagli e ricrescono.
Che li pettini e si spostano.
Che li colori e muoiono.
Pensa te.

I capelli sono errori.

Quindi non sto diventando calvo.
Sto solo smettendo di sbagliare.


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lunedì, aprile 20, 2009
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 LOVE & ORDER 

Dopo una settimana di convivenza nella nuova casa, non trovo più nulla.

Non so dove siano i miei calzini, le cartine lunghe, i libri.
E quando chiedo a Micia, mi risponde con: "Sono al loro posto".

L'altro ieri, cercando dei boxer puliti, ho trovato l'apribottiglie.
Cercando invece il caricabatterie, ho trovato gli stivali.
Cercando infine una padella, ho trovato Micia che mi ripeteva:
"Ho detto che sono al loro posto".

Ed ogni mattina, quando cerco la camicia, la giacca, la cintura e la cravatta per andare in ufficio, oppure ogni sera, quando voglio rilassarmi dalla giornata di lavoro rollandomi una canna con una birra in mano, maledisco l'abuso di armadi e cassettiere, quando invece era molto più facile prima, quando tutto stava sul pavimento, a portata d'occhio.

E puntualmente arriva lei che mi ricorda che:
"Tutto è al suo posto".

La vorrei allora colpire con la prima cosa che trovo sottomano.

Ma Micia è ogni giorno più bella.
In casa sta con una tuta che sottolinea un culo sempre più sodo, è sempre perfettamente truccata e depilata, le tette sempre più grandi ed alte, stringate in canottierine aderenti, il sorriso sempre più dolce, la pelle sempre più liscia e profumata.

Così mi passa tutto.

E penso che sì,
sono anch'io al mio posto.


(e comunque, "sottomano" non troverei nulla: è tutto al suo posto!)

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mercoledì, aprile 15, 2009
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 POTA CONTINUA 

Quando leggo che,

fossi stato musulmano,
fossi stato integralista,
fossi stato guerriero,
fossi stato suicida,
fossi stato morto,

mi avrebbero fatto trovare in Paradiso una settantina di vergini,
penso sempre a quanto tempo ho perso nella mia vita.

Incredibile che in giro ci siano ancora settanta vergini.

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venerdì, aprile 10, 2009
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 CERTO CHE FORSE!

Dicono che un Figlio sia la più grande Gioia che un Uomo possa provare.
La Certezza che la tua Vita continui.
Dicono che il Terremoto sia la più grande Paura che un Uomo possa provare.
La Certezza della Terra che ti tradisce.
Dicono che la Religione renda la Felicità all'Uomo.
La Certezza che Tutto non finisca qui.

Dicono che Superman sia un Uomo invincibile.
Lo dicono con la Certezza che non lo scoprirai Mai.
Dicono che il Poker sia un gioco per l'Uomo che azzarda.
Lo dicono con la stessa Certezza con cui giocano una coppia di Due.
Dicono che Obama sia l'Uomo giusto.
Lo dicono con la Certezza che non sarà peggio di Bush.
Dicono che faranno di tutto perché l'Uomo viva un giorno in Pace.
Lo dicono con la Certezza di aver tolto la sicura.

Dicono che tu sia diventata una vera donna.
Che si vede dalla tua Certezza.
Dicono che io non sia un vero uomo.
Perché non ho Certezze.
Dicono non fossimo fatti l'Uno per l'Altra.
Ne erano Certi.

Dico che misurare un Uomo,
dare un peso al suo cuore,
porre limiti ai suoi viaggi,
etichettarlo come altro,

in base ad un concetto
così soggettivo
come la Certezza,

sia certamente,
senza dubbio,
credetemi,
è così,

un'insindacabile Stronzata.

O almeno,
credo.

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mercoledì, aprile 01, 2009
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 L'UOMO DI PASQUA 

Se questo blog fosse alla moda..
Se questo blog guardasse un calendario, anche fosse quello della Marcuzzi..
Ma che dico, basterebbe che fosse almeno un minimo attenente alla realtà,
oggi, primo Aprile, ci sarebbe un post-scherzo.

Avrei scritto allora che mi sto per sposare, che aspetto un figlio, che sono gay, che sto finendo in prigione per mobbing, che mi restano due ore di vita, che ho trovato la Fede e sono diventato un papaboy, che sono il ghostwriter di Moccia, che sono stato io a votare Berlusconi, che mi sono innamorato di una ragazza senza tette, che ho capito una canzone di Battiato, che in verità sono sempre stato interista, che mi sto per arruolare nella Legione Straniera, che a poker non bluffo mai, che ho finalmente finito di leggere Delitto e Castigo, che non scrivo da un po' perché sto lavorando, che smetterò di fumare, che ho imparato a rollare a bandiera.

Insomma, fosse questo un blog serio, oggi avrei scritto una stronzata.
Perciò per il primo aprile non farò nessuno scherzo.

Anzi, scriverò oggi una maledetta verità,
che non avevo mai rivelato prima a nessuno:
ho un'etica.
Lo so, molti non ci crederanno, per alcuni sarà difficile accettarlo,
io stesso ho fatto fatica a prenderne coscienza, ma è così:
ho una moralità.
Qualche psicologo improvvisato potrebbe anche chiamarli sentimenti.

Non me ne frega nulla che sia oggettivamente bella,
che faccia pompini degni di un presidente del consiglio,
che la sfera politica ed emotiva non dovrebbero collidere.
Nemmeno fosse l'ultima donna sulla faccia della Terra.
No, non farei mai sesso con la Carfagna.

Ma ripeto, ho dei sentimenti.

Per cui, se proprio insistesse..


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martedì, marzo 24, 2009
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 TITS BLUES 

- Ma quella in fondo, al bancone!?
- Lascia stare, amico mio.
- La conosci già?
- Ci ho passato una notte.
- E me la sconsigli?
- Decisamente.
- Però Spad, che tette ha!
- Eh, appunto.
- Avrà una quinta di reggiseno.
- Sì, di reggiseno.
- Stai dicendo che sia imbottito?
- Dico che quella notte ho maneggiato più cotone io che uno schiavo in Radici.

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lunedì, marzo 23, 2009
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 LIVING ON MY OWL

A giorni inizierò la mia quarta convivenza.

La prima.
Con una pittrice.
Dieci mesi vissuti pericolosamente. Ed intensamente.
Lei che mi preparava i suoi buonissimi tiramisù,
che mi avrebbero mandato al pronto soccorso:
- Signor Spad, lei è evidentemente allergico al cioccolato.
- Ma non ho mai avuto problemi fino a ieri!
- Quanto tiramisù ha mangiato ieri?
- Tre teglie.
- Ha ragione Signor Spad, lei è solo evidentemente pirla.

La seconda.
Con una scrittrice.
Quattro giorni. Poi lei mi dice:
- Non ti ho mai amato.
- Dici così perché in casa non faccio un cazzo?
- No Spad, non ti ho mai amato davvero.
- Allora me ne vado?
- Vai Spad, sei libero.
- Ciao. Ah, ti ho lasciato i piatti da lavare.

La terza.
Con una pianista.
Un anno e mezzo di dolcissima incomprensione:
- Amore, mi suoni Beethoven?
- Certo, la seconda, la terza o la nona sinfonia?
- Quella che hai suonato la prima volta che l'abbiamo fatto.
- Spad, era il jingle della Barilla.

Ed ora la quarta.
Con un'attrice.
- Micia, verresti a convivere con me?
- No Spad.
- Ma dài, guarda che ci divertiremo.
- No, tu mi vuoi soltanto per pulire casa e fare sesso.
- Prenderemo una colf russa.
- Va bene allora, e noi faremo tanto sesso!
- Ah, non pulisci tu casa?

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lunedì, marzo 16, 2009
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 UCCELLI (STICAZZI) 

Ci sono diversi modi d'iniziare un volo:

si può fare come i piccioni,
che hanno ali forti e via!,
da fermi, come nulla fosse,
si alzano e volano;

si può fare oppure come le anatre,
che hanno zampe forti e via!,
corrono, come sapessero fare solo questo,
si alzano e volano;

e si può fare invece come i pipistrelli,
che non hanno rincorsa e nemmeno forza,
si lasciano andare nel vuoto,
e poi si rialzano e volano.

Ci sono diversi modi di volare:

si può fare come i passerotti,
che vanno di qua e vanno di là,
come se il volo bastasse a se stesso;

oppure si può fare come le rondini,
che seguono un percorso planando,
come se il volo fosse un mezzo;

si può fare invece come i colibrì,
che volano stando fermi,
come se il volo fosse un accessorio.

Ci sono diversi modi di atterrare:

si può fare come il falco,
che a grandi cerchi si avvicina alla preda,
per poi fiondarle addosso;

si può oppure fare come il gabbiano,
che lentamente si avvicina all'acqua,
per poi rifugiarcisi dentro;

e si può invece fare come i corvi,
che un palo, un filo, un ramo lo trovano sempre,
e fieri come un cavaliere vincente ci stanno sopra.

Nessuno inizia a volare inciampando.
Nessuno vola imprecando.
E tantomeno nessuno atterra sbattendo.


Sono quindi un gran cazzone,
senza essere un vero uccello.


Ahia.
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venerdì, marzo 06, 2009
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 COLPI di testa di tosse di genio 


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giovedì, marzo 05, 2009
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 APRIRE LE ACQUE Sì
 E QUESTO NO? 



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mercoledì, marzo 04, 2009
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 UN NUOVO INIZIO 


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lunedì, febbraio 23, 2009
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 RIGGED LOVE 

Quando nel Poker ti va male
cadi nella tentazione di pensare
che sia tutto truccato.

Il dealer che è amico del tuo avversario,
il server che fa vincere chi vuole lui,
le carte segnate, le collusion al tavolo,
il tuo portafortuna toccato da qualcuno,
che non doveva,
che ti ha fatto perdere,
che cazzo, dovevo vincere io.
Ed urli:
Ridatemi i soldi!

Lo stesso accade in Amore.

Quando lei se ne va con un altro,
e pensi che lui l'abbia aggirata, che abbia barato.
Quando la spogli per la prima volta,
e la sua terza abbondante si riduce ad una seconda scarsa.
Quando dice che non ti ama più,
e sei certo che stia bluffando, che ci sia qualcosa sotto.
Quando ti manca da impazzire,
e capisci che il gioco si è rotto, per sempre, senza lei.
Ed urli:
Ridammi il cuore!

E sei certo allora sia tutto truccato.
Il Poker, come l'Amore.
C'è però una grande differenza tra i due.

Quando perdi col Poker riprendi a giocare ancora pensando:
  questo è il Poker.

Quando perdi in Amore ti rialzi ed ami ancora sperando:
  quello non era Amore.

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venerdì, febbraio 13, 2009
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 DOVE VANNO I PUSHER DI PARCO SEMPIONE QUANDO È INVERNO?

- Spad! Cosa hai fatto a quell'occhio?
- Niente, un piccolo diverbio.
- Con chi?
- Un ragazzino strafottente.
- Cosa ti ha fatto?
- Stava fumando uno spinello sotto casa mia.
- Non ti facevo così reazionario.
- No, è che non me lo voleva passare.

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martedì, febbraio 10, 2009
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 NON SONO BUONO, MA SE MI FANNO GIRARE LE PALLE..

Stamattina l'avvocato Taormina ha denunciato per "omicidio premeditato" il padre di Eluana, Beppino Englaro, che ieri non era in clinica perché in un'aula di tribunale, intento a difendersi in un processo che tentava di togliergli la patria potestà.
Dall'accanimento terapeutico alla figlia si è passati all'accanimento strumentale al padre.

Taormina ha bisogni di attenzioni.

Si era capito quando l'anno scorso annunciò di avere le prove dell'innocenza di Annamaria Franzoni, che prima della sentenza lo aveva ricusato come suo avvocato, ma di non volerle rivelare "perché non se lo merita".

Ed io voglio allora aiutarlo.
Dargli attenzione.
Dargli qualcos'altro da fare.
Che so, magari una bella causa per diffamazione.

Ed è per questo,
caro Taormina,
non per altro,
ma solo per il tuo bene,
solo per rispondere al tuo disperato bisogno di aiuto,
che oggi ti dico a chiare lettere:

TAORMINA COGLIONE!


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venerdì, febbraio 06, 2009
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 ELUANA (1970-1992)


Berlusconi:

"Eluana è viva"

Il Vaticano:

"Noi l'abbiamo sempre detto"

 

Berlusconi:

"Varato il decreto legge"

Il Vaticano:

"Ascoltata finalmente la nostra voce"

 

Berlusconi:

"Eluana può avere figli".

Il Vaticano:

"Non guardate noi, non ci piacciono maggiorenni".


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giovedì, febbraio 05, 2009
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 IL TRONCHESINO DELLA FELICITÀ 

I dettami della Magia Bianca riguardo agli incantesimi d'amore sono ben chiari:
"La persona amata non deve essere sposata o legata già ad un'altra, poiché il distruggere un amore tramite le arti magiche non può che portare ad una ritorsione a lungo o breve termine nella coppia. Potrebbe anche portare alla morte dell'oggetto amato".

Al contrario, la Magia Nera è più indulgente:
"Fottitene".

Mentre la Magia Bianca richiede:
- mazzetti di lillà
- garofani rossi
- rosa thea
- un vaso senza manici
- un foglio bianco bruciato da una candela verde

La Magia Nera è più spiccia:
- un'unghia dell'anulare destro della persona amata

La Magia Bianca richiede poi rituali lunghi e complicati.
Si deve cospargere per giorni mani, petto ed ascelle di essenza di verbena.
Inginocchiarsi spesso davanti al foglio bianco, dove avremo scritto il nome di lui o lei, e cercare di visualizzarne l'immagine.

La Magia Nera è decisamente più veloce.
Va triturata l'unghia, fino a renderla quasi polvere.
Dopodiché versare tutto in un bicchiere, senza manici!, mischiandolo a succo di mirtillo.
E berlo.

La Magia Bianca richiede poi un ulteriore passaggio.
Al cospetto dell'oggetto amato, va presa la sua mano destra, va toccata la sua spalla destra, sussurrando poi l'incantesimo all'orecchio destro della persona amata:
"Io ti amo molto; amami come io ti amo. Vicino a me sarai felice".

La Magia Nera invece vede concluso il rituale col berne l'unghia.
Perciò, al cospetto dell'oggetto amato, va presa la sua mano, una qualsiasi, e basta sussurrarle:
"Da me o da te?"

La Magia Bianca è più elegante.
La Magia Nera è più pratica.
La Magia Bianca è più pura.
La Magia Nera è più funzionale.

Ma la differenza sostanziale è un'altra.

Per praticare la Magia Bianca bisogna essere estéti.
Per la Magia Nera, estetisti.




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mercoledì, febbraio 04, 2009
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 MA COME RICORDARLO, ORA 

Esistono persone che sono come piccioni.
Hanno le ali con cui volare.
Ma lo fanno solo per paura.

Il piccione se ne starebbe volentieri in piazza a passeggiare.
Appollaiato comodamente su un monumento.
"Perché io ci cago, io!"

Gli offri del cibo e zompetta festante fino a te.
Magari un piccolo volo, giusto per arrivare alla mano.
Più che un volo, un balzo.

Ma per vederlo volare, devi spaventarlo.
Batti le mani e si trasforma.
Volo di rondine, di falco, d'aquila.

Pochi metri più in là.
Perché al piccione non piace volare.
Si libra più in alto di noi perché la natura gli ha dato le ali.

Esistono persone che sono come piccioni.
Hanno le ali con cui volare.
Ma lo fanno solo per paura.

Paura di guardarsi allo specchio.
E vedere solo un piccione.

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venerdì, gennaio 30, 2009
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 CARITÀ CRISTIANA

- Spad, tu versi qualcosa?
- Scusa?
- C'è Mohammed che farà il giro delle scrivanie, io darò cento euro.
- Caspita!
- Beh, quando ci sono bambini di mezzo, cento euro sono fin pochi.
- Bello. E per quale causa?
- Non hai visto giù la bacheca? Raccolgono soldi per i bambini di Gesù.
- Gesù? Ma no, hai letto male: è una raccolta fondi per i bambini di Gaza.
- Ah. Beh, allora magari solo dieci.

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giovedì, gennaio 29, 2009
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 TREMORI TRICOLOGICI

Quello che mi fa incazzare davvero
è che, quando sono incazzato,
non posso più dire che ho
un diavolo per capello,
ché la gente smette
immediatamente
di temermi.


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mercoledì, gennaio 28, 2009
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 AMICHETTI 

In risposta ad un mio commento su un blog frequentato da molti interisti (il commento era "Balotelli deve imparare molto da Figo.. ma non in allenamento.. pare non sia stato convocato per aver rifiutato di farsi crescere il ciuffo alla Berti.. ah, ma quando tornerà il Mancio le cose cambieranno!..") ho ricevuto una mail, la seconda da questo soggetto, che copio-incollo così com'è arrivata:

---
to: "Spad" jacopospadoni@gmail.com
from: "xxxxxxxxx@yyy.com"
object: "RAUUUUUUUUUS!!!!!!!"

"CHI CAZZO SEI GOBBO DI MERDA???
VIENI ANCORA A ROPMERE I COJONES???
FECCIA SIETE E FECCIA RIMARETE AHAHAHAHAHAHAHAH
TU TI DEVI PULIRE LA BOCCA PRIMA DI PARLARE DI FIGO
COGLIONE!!!!!!! CHE SE NON GIOCATE IN SERIE C
E' SOLO PERCHE' HABBIAMO PIETA DI VOI....
TI HO UCCISO L'ANIMA, COGLIONE???
VOI UN ANIMA NON CE L HAI!!!! AHAHAHAHAHAHAH
ADESSO RAUS DAL NOSTRO BLOG, SCIOH, VIA!!!!
RIMANI NEL TUO BLOGH DI MERDDDDDA CHE NON SI CAGA NESSUNO
POVERINO SI' GLI SCUDETTI SONO 29 VERO????
VE NE DOVEVANO TOGLIERE ALTRI VENTI!!!!!
AHAHAHAHAHAHAHAHAH AHAHAHAHAHAHAHAHHAH
SE TORNI TI VENGO A PRENDERE A CASA A CALCI NEL CULO
PERCHE' PER ME E' UN'ATTIMO SCOPRIRE DOVE VIVI
NON CI CREDI? TE LA HO GIA' DETTO CHE SO' COME TI CHIAMI
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH CAGATI SOTTO COGLIONE!!!!!
PULISCITI LA BOCCA PER PARLARE DELL'INTER, C'E' SOLO L'INTER!!!!!
RAUS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
COGLIONE!!!"

---

Caro amico,
in effetti sono un po' spaventato dai potenti mezzi a tua disposizione, grazie ai quali hai scoperto come mi chiamo: ti sarai rivolto ai servizi segreti? Oppure avrai chiesto consulenza a Fox Moulder? Avrai un amico alla Polizia Postale? Chissà.
Il fatto che tu abbia potuto semplicemente leggere in fondo al blog il link al mio indirizzo di posta (jacopospadoni@gmail.com) non mi tranquillizza affatto, stanotte chiuderò a doppia mandata la porta di casa. Per quanto riguarda il resto della tua mail ho solo poche domande da farti:
- devo dedurre qualcosa dal numero di punti interrogativi ed esclamativi? Sono inversamente proporzionali a qualcosa di particolare?
- ho notato che la tua tastiera non prevede le lettere accentate: al loro posto ti hanno messo cinque o sei tasti con l'apostrofo?
- quando scrivi "ADESSO RAUS DAL NOSTRO BLOG, SCIOH, VIA!!!!", per SCIOH intendi "shoah"? sarebbe satira politica?
- il tuo utilizzo della lettera "H" m'incuriosisce: è casuale o c'è dietro una strategia precisa?
- quando ridi nelle mail è perché ridi mentre scrivi? ma ti devi interrompere oppure riesci a digitare sobbalzando?
- e perché invece non ridi dopo "SE TORNI TI VENGO A PRENDERE"? non era umorismo voluto?

Ora ti lascio ai tuoi amichetti di Forza Nuova (a proposito, lo sanno che per te c'è solo l'Inter? non sono preoccupati che tu possa distrarti e non rendere al massimo durante stupri e vandalismi vari?). Vorrei però prima scusarmi con te se nella risposta dovessi mai aver scritto qualche errore grammaticale.
Nel caso ci metteremo d'accordo sui diritti SIAE.

Con stima,
Spad.

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martedì, gennaio 27, 2009
Se non altrimenti specificato, è tutto ©-SPAD
 PUNTEGGIATURA ESISTENZIALE 

Non è vero che io detesti l'Inverno.
Facesse 'sto cazzo di freddo a Luglio, ce l'avrei con l'Estate.

Non è nemmeno esatto dire che io non sopporti la mattina.
Iniziasse un paio d'ore dopo, però..

Non esiste che mi si accusi di aver problemi con Dio.
Non esiste proprio.

Non sono prevenuto su Berlusconi.
Se quelle stronzate le dicessi io, non mi voterei mai.

Non ho riserve su chi segue il ciclismo.
Lo farei anch'io, ci fosse una palla, due porte e un arbitro.

Non sono una pessima persona col prossimo.
Se solo il prossimo la smettesse di rompermi i coglioni.

Insomma, a me il mondo va bene così com'è.
Non cambierei una virgola.


Aggiungerei solo qualche punto interrogativo.

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